On the road to Perth: wildflowers, pinnacles, and koalas

=== ENGLISH === (Italiano vedi sotto)

We were slowly, slowly getting towards Perth, just two more days before we would reach the big city. First, we had three more national parks to visit, however: Leuseur National Park, the Pinnacles Desert National Park, and Yanchep, already close to Perth.

Leuseur National Park is famous for wildflowers and is listed as a biodiversity hotspot for all the species of flora found there. I was very excited to see Kangaroo Paws growing just by the side of the road! It was also full of waratahs and many other flowers which I don’t know the names of but are very pretty! There in the park the flies were the worst of anywhere we’d been – there were thousands of them! But I found a way to outsmart them: if I wanted to take a picture of a flower I’d jump out of the car with the camera ready and run around taking photos of flowers then run back to the car. I found that as long as you run (pretty fast), the flies don’t quite catch up with you :-). It was a bit of a shame not to be able to stroll leisurely amongst the flowers, but we still saw plenty. I have never experienced so many flies – never!

In the late afternoon we reached the Pinnacles Desert, a yellow desert full of upright standing stones that looks pretty cool. Here there were a lot of flies as well! But we followed a nice walking track around the different parts – I liked especially the view from the hill where you can see the desert with the ocean behind it.

The next day we went to Yanchep National Park. On the way we were starting to feel really excited about reaching Perth, and the landscape changed completely and suddenly we were in a forest … Yanchep was a beautiful park, with lots of manicured lawns we could really feel we were getting close to a big city. There was a nice wildflower garden (nice to be here in Spring!) and a koala enclosure with a sleepy koala up nearly every tree. There was also a very nice wetland walk, we still had to use the face nets because the flies were still pretty fierce, but there were plenty of beautiful flowers on the walk too. Some thunderclouds were building though, and just as we got back to the car the storm broke. After seeing hardly any rain for two months, and so much hot weather, it was so wonderful, and with all the windows open as we drove into Perth the storm seemed beautifully appropriate as we closed another important chapter of our trip, and seemed a reminder of the fact that the next chapter, in the more temperate south, was going to be very different again! It was funny that it was the 28th of October – exactly two months since we left Canberra. And we had arrived in Darwin on the 28th of September too!

=== ITALIANO ===

Ci siamo quasi, siamo a pochi km (in scala) da Perth, capitale del WA e una delle metropoli più isolate di tutto il mondo. Ma prima, abbiamo avuto il tempo di imbatterci in altri paesaggi unici dell’Australia, così diversi tra loro che ti danno l’impressione di essere in paesi diversi, se non su pianeti diversi. Il primo punto di interesse che troviamo lungo la via è il Leuseur National Park, un parco non molto conosciuto dai locali e di cui è difficilissimo travare informazioni lungo la via (brochure nei centri visitatori e cosi via). Questo posto è un prezioso scrigno che racchiude una grande frazione delle specie floreali di tutto lo stato; è un must per gli amanti dei fiori selvatici, in primavera quando questi sono in fiore. Se hai il tempo di fermarti e guardarti intorno vedi fiori di tutte le forme e dei colori più vari; io non sono generalmente interessato ai dettagli della flora, ma la veduta d’insieme è molto piacevole e il panorama è veramente bellissimo: colline che si perdono all’orizzonte, coperte di cespugli verde scuro e macchie colorate tutto intorno. Il parco si lascia ammirare nei suoi punti più panoramici grazie ad un circuito ad anello che si percorre in macchina (asfaltato, miracolosamente), un sali scendi in mezzo ad un altipiano dolcemente ondulato che ti da l’impressione di essere su una carrozza che ti trasporta lungo un tracciato predefinito per farti ammirare la bellezza del posto. Ci è davvero piaciuto molto.

Nella stessa giornata, ad una sola ora di macchina dal parco, ci siamo inbattutti in un’altro parco nazionale, questa volta conosciuto e molto visitato, il Nambung National Park, sede del Pinnacles Desert, i famosi Pinnacoli dell’Australia Occidentale. A nostro avviso, siamo stati fortunati ad arrivare al parco verso le 4-5 del pomeriggio, quando la luce del sole comincia ad essere radente abbastanza da far sì che queste formazioni rocciose proiettano su una sabbia giallina le loro ombre, creando un paesaggio inverosimile. Ti sembra di essere su un altro pianeta. L’accesso al parco è pensato in modo molto intelligente, il che permette al visitatore di gustarsi a pieno le emozioni derivanti dall’essere in un posto cosi speciale. Si può attraverare il deserto dei pinnacoli a piedi, seguendo un tracciato di circa un km e mezzo, oppure in macchina su un percorso ad anello designato apposta per le macchine di circa 4 km, con piazzole per fermare a macchina e fare fotografie ogni poche centinaia di metri. Noi abbiamo optato per le nostre gambe, ed in effetti è stata una bella camminata, circondati da questi pilastri di roccia; ognuno di essi ha una forma e una dimensioni particolari, che li differenziano gli uni dagli altri. Devo ammettere che all’ingresso mi aspettavo che questi pinnacoli fossero più alti di quello che in realtà sono, ma nonostante ciò, attraversando il parco si ha la possibilità di captare la particolarità e unicità di questo posto. Senza sapere cosa aspettarsi, siamo stati fortunati a programmare la visita per il tardo pomeriggio anche per la sua durata, non più di un’ora e mezza – due ore, in quanto non c’è molto da fare a parte camminare intorno a questi pinnacoli. Verso le 6 del pomeriggio procediamo verso sud, sempre sulla indian ocean drive, costeggiando da prima un’altra parte del Nambung National Park in cui sono presenti dune di sabbia bianchissima che da lontano possono facilmente essere scambiate per montagne innevate. Sono davvero intonse, belllissime a vedersi.

L’ultima nostra tappa prima di raggiungere la grande città è il Yanchep National Park, circa 50km a nord di Perth. Non abbiamo molte informazioni su questo parco, ma decidiamo comunque di fermarci visto che è sulla strada. La prima cosa che notiamo è un cambiamento drastico nella vegetazione che circonda la strada che percorriamo. Ci eravamo lasciati già indietro il deserto e il bushland, ma all’improvviso quello che abbiamo trovato mi ha rallegrato parecchio: alberi, alberi alti dalla chioma verde e ampia, molto diversi dai soliti eucalipti o cespugli che hanno dominato il paesaggio da un mese e mezzo a questa parte. Sembra poco, ma è stato un incontro davvero felice. Ci mancavano gli alberi! Nel Yanchep National Park faccio la mia prima conoscenza diretta con un altro animale simbolo di questo paese, il koala! È la prima volta che ne vedo uno. Sono davvero degli orsacchiotti curiosi; dormono praticamente tutto il giorno, si muovono lentissimi, e mangiano solo foglie di eucalipto, che a quanto ho capito sono anche la causa per la loro ridotta intelligenza (queste foglie distruggono le loro cellule cerebrali). È curioso che questi animali si cibano solo di qualcosa che è praticamente un veleno per loro; va contro ogni principio evolutivo! Il profumo di eucalipto che si sente all’interno della zona del parco designata per i koala è intenso e buonissimo, mi ricorda i raffreddori invernali e i suffumigi a eucalipto e fieno greco. È anche bello vedere come questi piccoli orsi se ne stanno belli beati sui loro alberi; mentre dormono assumono delle espressioni facciali e delle posizioni da circo che li rende simpaticissimi in quanto a volte abbastanza ridicoli. Nel parco ci godiamo anche una passeggiata intorno a un laghetto, ahime però infestato ancora dalle maledette mosche, prima che un acquazzone ci colpisca quando siamo già al sicuro in macchina. È piacevole avere un po’ di pioggia finalmente (speriamo non ce ne sia troppa nei giorni a venire), senza contare che ci pulisce anche un po’la macchina da tutta la polvere accumulata.

Riprendiamo la nostra via verso Perth, che raggiungiamo dopo un’altra oretta alla guida; è mezzogiorno del 28 Ottobre. Per la seconda volta, raggiungiamo una grande città meta principale del nostro viaggio il 28 del mese; dopo essere arrivati a Darwin il 28 Settembre, un mese esatto dopo la nostra partenza da Canberra il 28 Agosto, entriamo in Perth il 28 Ottobre, senza neanche avero programmato. Nel nostro ideale, Perth rappresenta i 2\3 del nostro viaggio; ci fermeremo alcuni giorni per visitare la città e alcuni cugini di Katie che vivono qui, e poi programmare le prossime settimane del nostro viaggio. Che continuerà ad essere fantastico!

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