Far out… in Esperance

=== ITALIANO === (English see later)

Una volta giunti ad Albany, abiamo deciso di viaggiare verso Esperance lungo una via meno battuta della classica autostrada; salire verso nord, attraversare i Stirling Range per poi riunirsi alla Highway N.1 all’altezza di Jarramungup, uno sperduto paesino dell’entroterra immerso nelle tinte anbra dei campi di grano. E la deviazione è stata davvero piacevole, visto che abbiamo avuto l’occasione di campeggiare nell’unico campeggio dello Stirling Range National Park, in un posto davvero magico. La catena degli Stirling ha un qualcosa di davvero irreale. Il paesaggio che incontriamo guidando verso nord è popolato da bush e fattorie, il suolo è piatto se si esclude qualche collina che sembra avere il solo scopo di rendere la guida un po’ meno monotona. Ma tutto ad un tratto, passata una di queste (poche) collinette, ci ritroviamo davanti questa sottile (la sezione è formata da una sola cima) catena di montagne che si estende per un centinaio di km est-ovest; così, vengono fuori dal nulla e ne sono circondate. Mi chiedo come si faccia a creare una formazione del genere, senza perturbare minimamente il terreno ad essa vicino. La forma è piacevole a guardarsi, e mentre guidiamo verso il campeggio decidiamo di salire sulla cima più alta (Bluff Knoll) il giorno dopo; un piccolo infortunio muscolare e un raffreddore con i suoi postumi che non se ne vogliono andare ci impediranno di fare quanto programmato (secondo la guida la camminata dovrebbe prendere 3-4 ore impegnative, quindi non proprio una passeggiatina). Il campeggio è un posto bellissimo, anche se sul lato di una strada; l’unico problema è sempre il solito, insetti! Specialmente le mosche: non importa in quale regione dell’Australia tu vada, o in quale periodo, troverai sempre sciami di mosche che sembrano li apposta per assalirti. E mi danno l’idea di popolare lo spazio in modo uniforme: come è possibile che dopo 2 minuti che scendiamo dalla macchina ne siamo coperti? Ovunque! Mistero…

Come già accennato la mattina dopo rinunciamo a salire sul Bluff Knoll e invece ci imbarchiamo per il lungo (più di 400 km) viaggio verso Esperance. Ci alterniamo alla guida così da riposarci un po’: viaggiare con il cruise control a 80 km/h ha anche i suoi svantaggi, tipo che non importa quanto il viaggio sia lungo, ci metterai sempre ore… Ma quando ormai il sole è basso sull’orizzonte arriviamo ad Esperance, una città davvero isolata da tutto (cosa che in effetti si poteva già immaginare con un rapido occhio alla mappa). Per riprenderci dagli acciacchi degli ultimi giorni decidiamo di concederci un campeggio più decente e confortevole; noleggiamo una graziosa cabina in un caravan park vicino alla spiaggia, così che abbiamo ancora l’opportunità di dormire in un letto comodo e invitante. E’ la prima volta che vado in una cabina, e devo riconoscere che sono davvero piacevoli; è come un caravan senza ruote, o una camera d’hotel rimpicciolita. Rimaniamo in questa cabina per tutto il giorno successivo, a parte una bella passeggiata in città in cui ho l’occasione di fare un simpatico incontro con due ragazzi in bicicletta che sembrano cosi felici di vedermi che mi indirizzano subito un “Ehi dude!” con tanta di quell’aria strafottente che mi viene da ridere a crepapelle. E non basta; incontro la stessa coppia un’oretta più tardi sulla strada per il campeggio, ma questa volta, sarà la mia aria inquisitoria e divertita al tempo stesso, mi intonano un “Ehi dude!” meno appassionato a cui rispondo con un “Ehi mate!” per stare al gioco. Queste espressioni sono ancora alquanto bizzarre per me.

Prima di lasciare Esperance, guidiamo sulla Great Ocean Drive, un percorso in macchina che dalla città  costeggia l’oceano per mostrare alcune delle spiagge più belle che abbiamo incontrato fino ad ora nel nostro lungo girovagare. Una di queste spiagge (quella dove abbiamo la foto di noi due) è stata addirittura premiata come la migliore in Australia in un anno recente. Beh, devo dire che è un posto davvero straordinario nonostante il (ma forse proprio grazie al) suo isolamento geografico. Lasciamo Esperance dopo due giorni di permanenza, in cui Katie si è rimessa e io mi sono riposato un po’, per il Cape Le Grand National Park, circa 150 km a est della città lungo l’oceano. Questo parco nazionale ospita alcune delle spiagge più belle della zona, wildlife tipica del posto e alcune interessanti formazioni rocciose, la più interessante delle quali è certamente il Frenchman peak che abbiamo arrampicato fino a raggiungere la cima che regala una vista meravigliosa su tutto l’arcipelago attorno. La scalata alla cima non è delle più facili, vista l’elevata pendenza della parete. E’ comunque breve, e due esperti bush walkers come noi la scalano in una mezz’oretta, scattano un po’ di foto simpatiche per ricordare l’impresa, e scendono trotterellando verso la base. Anche la sera prima, passata al campeggio sula spiaggia a Cape Le Grand, ci regala alcune immagini spettacolari di un altro tramonto sul mare (incredibile come siano tutti diversi tra loro quelli che abbiamo visto nel nostro viaggio) e un piacevole incontro con una coppia di neo campeggiatori che scopriremo non essere molto esperta in fatto di meteo e condensa che l’umidità lascia sulla tenda durante la notte (al mattino questi non riuscivano a spiegarsi come la tenda potesse essere bagnata senza che avesse piovuto).

La tappa di Esperance mi è piaciuta davvero. Ci siamo ristorati, riposati, e abbiamo goduto di alcune viste straordinarie. Sono stati tre/quattro giorni piacevoli che ci sono serviti anche a prepararci fisicamente e mentalmente per il grande salto: l’attraversamento del Nullarbor Plain, una distesa infinita (1500 km e più) di… niente, di un nulla puro, o almeno cosi me lo descrivono, attraverso cui ritorneremo in South Australia dopo circa 2 mesi. Lasciamo Esperance dopo aver fatto un bel pieno di benzina, ma soprattutto di acqua e cibo, che dovranno durare almeno quattro giorni.
Andiamo allora, è tempo di scaldare i motori!

=== ENGLISH ===

It’s been a long time since you heard from us, we know, and since then we have in fact travelled around four thousand kilometres and reached home, finishing our trip!!! But despite it being over, we still want to tell you about the last days of our trip, so if you will bear with us as we will tell you the rest bit by bit …. here’s the first instalment!

So last stop before crossing over the enormous Nullarbor Plain was to visit Esperance! My (Katie’s) aunt actually lives here but wasn’t there at the moment, unfortunately (but we had seen her in Perth). Before we got there however we drove up through the Stirling Ranges, staying there for one night. That was nice and very pretty, though there were a lot of flies and we parked our car in an unfortunate place, above which the birds loved to perch (we should have spotted that) and in the morning our car was very … dirty! More unfortunately, since I was still too sick and asthmatic to walk we weren’t able to do the walk up to the top of Bluff Knoll which would have been pretty amazing, I think. Instead we drove to the base of it which was still pretty nice and had some great views. From there we headed to Esperance where we stayed in a cabin while I tried to get finally and properly better! It was a lovely little cabin and we enjoyed the novelty of having a flyscreen door for two nights, with which you can keep the flies out. As usual, a kettle, a hotplate and a sink to wash the dishes are amazing bonuses to staying in a caravan park too. 🙂

Two days later we were ready to go again. We spent the day in Esperance driving from scenic beach to scenic beach (amazing beaches here!) before heading to Cape Range National Park to sleep the night and climb the Frenchman’s Peak (so named because the mountain looks like it is wearing a beret) the next day. On the way we stopped by Lucky Bay with such fine sand, the whitest you ever saw! We didn’t camp there however, but went back over to the campsite at Le Grand Beach which has a beautiful view of some of the islands of the archipelago and also faces almost westwards so gets beach sunsets. The campground was one place from full so lucky us, we got the last spot! The beach there at Le Grand Beach is also very beautiful, especially nice with the sun setting! The next morning we walked up Frenchman’s Peak, very steep and great views from the top – also very nice to be out walking again after being struck out with the cold and asthma.

 

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